Intervento dell'On Giuseppe Arcidiacono Sul Quotidiano La sicilia del 8-Nov 2011
Un Progetto Catania oltre gli schieramenti
La possibilità che le dimissioni di Raffaele Stancanelli da senatore consentano alla città di avere un sindaco a tempo pieno deve permettere di affrontare con vigore la profonda crisi istituzionale che da, oramai, lungo tempo attanaglia Catania e che continua imperterrita a bloccare un armonico vero sviluppo del nostro territorio.
GOVERNO: MICCICHE', DA MONTI DISPONIBILITA' SUL SUD
(ASCA) - Roma, 14 nov - ''Grande Sud ha dato al presidente Monti l'assoluta disponibilita' a sostenere il suo governo, pretendendo, pero', che nelle dichiarazioni programmatiche che svolgera' in Parlamento vengano
indicate delle precise misure per la riduzione del gap fra Nord e Sud''. Lo ha detto il leader di Grande Sud, Gianfranco Micciche', intervistato da 'ForzadelSud.it' - il quotidiano on-line del movimento arancione -, rispondendo ad una domanda su come fosse andato il colloquio di questa mattina a Palazzo Giustiniani con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Monti.
''Appoggeremo l'esecutivo Monti - ha sottolineato Micciche' - se questo mostrera' quell'attenzione al Meridione che, invece, e' mancata in questi anni. E su questo, abbiamo riscontrato nel senatore piena disponibilita'. Noi - ha concluso - abbiamo richiesto un preciso impegno per il Sud e lui lo ha confermato. Siamo disponibili ad aiutarlo''.
Commissario al comune di Catania
12 novembre 2011 - Il Tribunale amministrativo regionale di Bolzano ha nominato il prefetto di Messina come commissario ad acta per attuare i passi necessari affinche’ il Comune di Catania paghi all’impresa Wurth una fornitura di divise per la polizia municipale, il cui importo iniziale era di circa 734mila euro.
Lo rende noto Orazio Licando, della segreteria nazionale del Pdci-Fds, il quale ha spiegato che negli anni scorsi la Wurth, non riuscendo ad ottenere quanto le spettava, ha fatto causa ottenendo, il 12 novembre dello scorso anno, dal Tribunale il decreto ingiuntivo esecutivo, al quale però il comune di Catania non ha dato seguito.
L’azienda si è quindi rivolta al Tar di Bolzano che ha nominato il prefetto di Messina come commissario ad acta, che per saldare il debito porta’ fare ‘variazioni di bilancio, l’assicurazione di mutui e/o prestiti nel nome e per conto del comune di Catania, l’alienazione di beni del comune di Catania, anche mediante trattativa privata e quanto altro necessario per l’assolvimento del suo mandato’.
Fleres – è giunto il momento di compiere una vera e propria operazione verità sui livelli territoriali di evasione,
Al Nord evasione fiscale alle stelle, Tremonti risponda
da anni siamo abituati a sentire che il Sud è ladrone, ci sono troppi furbi e l’evasione fiscale dal Garigliano in giù è da brividi. Al Nord, patria di produttività e moralismo, va tutto bene? Secondo Salvo Fleres, senatore del Grande Sud, no.
Giovanni Grillo - Gli asterischi non li abbiamo messi per paura di fare un nome, ma semplicemente per mancanza di spazio. Sono, infatti, troppi i nomi che andrebbero inseriti nel titolo. Dai vertici dei palazzi, soprattutto di quello degli Elefanti, ai numerosi cittadini che quotidianamente rendono vero il motto di spirito “Catania è una bellissima città… peccato che sia abitata dai catanesi”. Colpevoli, ancora, si possono rintracciare in massa nella presunta classe dirigente economica e culturale di questa città, dove sono pochissimi quelli degni di farne parte.
San Cristofaro quartiere abbandonato a se stesso.Amministrazione comunale assenteista,
Un'altra perla da aggiungere alle tante del Sindaco Stancanelli
Bilanci Truccati Giunta Scapagnini
CATANIA – Bilanci truccati e taroccati. Un dissesto finanziario imminente coperto solo sulla carta per far sembrare quello che non era: l’amministrazione è sana, i conti a posto. Metodo Catania, metodo non certo rimasto isolato. Oggi si chiamerebbe metodo Grecia, che fece un’operazione simile per rimanere nell’euro. O metodo Italia, per citare il Wall Street Journal, che il bilancio dello Stato potrebbe averlo ritoccato per entrare nella moneta unica.
Recentemente, parlando con un amico ben informato ed esperto in questioni bancarie, ho scoperto la vera storia relativa alla vicenda “Banco di Sicilia” che, com’è tristemente noto, è stato inglobato prima in “Capitalia” e poi in “Unicredit”.
Grande Sud: parla Pippo Arcidiacono co-coordinatore provinciale di Catania
Incontriamo l’on. Pippo Arcidiacono co-coordinatore provinciale catanese di Grande Sud, partito che ha preso tale denominazione dopo che a Lecce qualche settimana fa si sono uniti Forza del Sud, Io Sud e Noi Sud, per accrescere la presenza in tutto il meridione d’Italia.
Tutti condannati: finisce con una sentenza pesante, inasprita in alcuni casi anche rispetto alle richieste dei Pm d’Accusa, il primo grado del processo -con l'accusa di falso ideologico- per il cosiddetto “buco di bilancio”, la “voragine” finanziaria esplosa al comune di Catania ai tempi delle amministrazioni
Catania, per le elezioni del 2005 Scapagnini condannato a 30 mesi
L'ex sindaco berlusconiano e la sua giunta, abusando del loro potere e violando la legge elettorale, destinarono ingenti somme a 5000 dipendenti comunali a tre giorni dal voto per le amministrative
“Assunzioni illegittime nelle società partecipate”
di Accursio Sabella 35 commenti lunedì 7 novembre 2011 11:59 testo
Quasi duemila assunzioni dal 2008 a oggi. Nonostante una delibera del governo del 30 ottobre di tre anni fa, avesse imposto il divieto di assunzione. Succede nella “Regione parallela” delle società partecipate, dove si è continuato a stipulare contratti di ogni tipo, in barba alle disposizioni dell’esecutivo. La denuncia è del sindacato Cobas Codir che, nell’annunciare di rivolgersi alla Corte dei conti, parla di incarichi dati sottobanco ai “soliti noti”.
Nonostante quella delibera (la numero 221), insomma, nelle partecipate, da molti considerate dei veri carrozzoni inutili e costosi, si è andato avanti come se niente fosse. Eppure il testo del documento sottoscritto dalla giunta era chiaro. Tra le altre cose, infatti, la delibera dispone il divieto, per gli enti pubblici e le società partecipate “di bandire concorsi, effettuare selezioni di personale, indipendentemente dalla qualifica o funzione da ricoprire, nonché di procedere all’assunzione di personale a tempo determinato o indeterminato ovvero a promozioni”.