IMPIANTI

In odontoiatria col termine di Implantologia si intende una tecnica per la sostituzione di uno o più elementi dentali andati perduti in seguito a traumi, malattia parodontale o età avanzata dei pazienti.

La sostituzione avviene posizionando delle viti “Impianti”, di forma e dimensioni variabili, all’interno dell’osso mandibolare o mascellare ai quali vengono avvitate o cementate, dopo un periodo variabile da 3 a 5 mesi, corone e/o ponti ma anche protesi mobili al fine di renderle stabili.

Una domanda che molto spesso pongono i pazienti è legata alle possibilità di rigetto dell’impianto; per rispondere correttamente a questa domanda è necessario dire che col termine rigetto si intende una situazione in cui il nostro sistema immunitario non riconosce come proprio un organo trapiantato. Gli impianti dentali sono costruiti in titanio medicale (lo stesso usato per le protesi ortopediche come quella dell’anca o del ginocchio) che è un materiale totalmente biocompatibile, il che vuol dire che l’organismo in cui è inserito, non è in grado di riconoscerlo come elemento estrano e pertanto non ha motivo di rigettarlo.

L’insuccesso dell’impianto è legato ad altri fattori come un’infezione durante o subito dopo l’atto chirugico di inserimento dell’impianto o alla mancata osteointegazione (il legame che si forma tra osso e impianto, che rende stabile quest’ultimo) per scarsa igiene orale o per una precoce o errata protesizzazione.

E’ bene ricordare che grazie alle moderne tecnologie la percentuale di successo in questo campo è dell’ordine del 98% a 10 anni, tuttavia tale percentuale di successo è legata oltre che alla tecnologia, alle caratteristiche del tessuto osseo del paziente, alla corretta igiene orale e ai controlli periodici da parte del professionista, ricordandosi sempre che gli impianti si ammalano come i denti naturali e che richiedono cure appropriate.

Il posizionamento degli impianti viene effettuata in anestesia locale (talvolta nei pazienti più ansiosi ci si può avvalere di una blanda sedazione eseguita da un collega anestesista) e ha una durata variabile in base al numero di impianti da posizionare e alla complessità del caso e alla quantità di osso presente. Si va da pochi minuti per il posizionamento di un impianto singolo a circa due ore in caso sia richiesto anche una ricostruzione di osso mancante.

Per le tecniche di posizionamento bisogna dire che gli impianti normalmente vengono alloggiati nell’osso mediante un piccolo intervento chirurgico che permette di esporre la cresta ossea, ma in alcuni casi è possibile inserire gli impianti senza chirurgia con una tecnica così detta transmucosa, cioè praticando un foro di 2mm nella mucosa gengivale con una fresa apposita e, attraverso questo foro d’ingresso, con altre frese si crea l’alloggiamento per l’mpianto nell’osso. Tale tecnica è sicuramente meno invasiva e più gradita ai pazienti poichè determina un fastidio minimo sia durante lʼinserimento dellʼimpianto che nei giorni successivi, ma deve essere scelta in presenza di un tessuto osseo sufficiente specie in spessore per non correre il rischio di posizionare l’impianto al di fuori dell’osso.

L’implantologia moderna è detta osteointegrata in quanto l’osso che riceve l’impianto deve ricrescere intorno ad esso e inglobarlo in modo da renderlo stabile. Tale processo è favorito dalla superficie dell’impiato che viene resa ruvida al fine di aumentare di circa 7 volte il contatto tra osso e superficie implantare stessa. Perchè tutto ciò avvenga e necessario un periodo variabile da 4 a 6 mesi in cui l’impianto non deve essere sottoposto ad alcun carico.

Implantologia a carico immediato

E’ una tecnica che permette di cementare nella stessa seduta una protesi provvisoria fissa, una volta posizionati un numero sufficiente di impianti (mai meno di tre e di lunghezza non inferiore a 15mm).

Questo tipo di metodica ha diversi vantaggi:

  • poco invasiva e quindi crea scarsi fastidi post operatori
  • Dà al paziente la possibilità di masticare con una protesi fissa subito dopo il posizionamento degli impianti, senza dover passare attraverso un periodo di guarigione con una protesi mobile.
  • Eʼ possibile sostituirla immediatamente una protesi con una fissa nella stessa seduta, per i pazienti portatori di protesi mobile totale (dentiera) posizionando un numero sufficiente di impianti.
  • Con la stessa tecnica la protesi mobile (dentiera) può essere fissata agli impianti mediante attacchi a “bottone”; ciò la rende stabile durante la masticazione e può essere rimossa dal paziente per lʼigiene quotidiana. Questa tecnica, nei casi in cui è possibile, permette di utilizzare la protesi mobile già esistente, con minor aggravio economico.

Al termine dellʼintervento al paziente verrà cementata una protesi provvisoria fissa che verrà sostituita con quella definitiva dopo 3- 6 mesi.

Costi di un impianto

Il costo di una terapia implantare di qualità e duratura nel tempo dipende dagli impianti utilizzati e dalla complessità del singolo caso in quanto ogni paziente presenta problematiche differenti che richiedono approcci diversi e talora l’utilizzo di materiali aggiuntivi (ricostruzione delle creste ossee, rialzo di seno mascellare, ecc.)

Ciò detto, il costo medio di un singolo impianto è di circa 500 euro ai quali vanno aggiunti i costi legati al moncone e alla corona, che possono variare a seconda dei casi.


Implantologia

Sostituzione di elementi dentali mancanti andati perduti in seguito a traumi, malattia parodontale o età avanzata 

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